L’evento avrà come sito di interesse lo spazio antistante la casa campidanese sita nella piazza Sant’Andrea, e consisterà nella dimostrazione della tecnica Raku.
Si tratta di una tecnica di origine giapponese, nata in sintonia con lo spirito zen, in grado di esaltare la bellezza nella semplicità e naturalezza delle forme.
La tecnica raku viene introdotta recentemente nel mondo occidentale, stravolgendo i principi fondamentali.
Infatti questa tecnica stravolge il metodo classico di produzione ceramica. Durante il processo raku il pezzo subisce un forte shock termico: è quindi necessario utilizzare un’argilla robusta e refrattaria.
L’evento si svolgerà in concomitanza con “panadarte” e si chiuderà con la degustazione del piatto tipico asseminese.
Laboratorio didattico per i bambini delle scuole primarie e per gli ospiti del centro diurno di Assemini.
A cura dei ceramisti Maurizio Nioi e M. Grazia Gavini e con la collaborazione dell’associazione Proloco di Assemini
Laboratorio rivolto sia alla manipolazione dell’argilla, che alla realizzazione e decorazione di un piccolo manufatto (mani e casette), il tutto in un clima giocoso e divertente, con l’intenzione di far avvicinare, di far conoscere e apprezzare la ceramica attraverso un breve percorso formativo-didattico.
Tutti i partecipanti verranno inoltre accompagnati a visitare le sale del Centro Pilota per la Ceramica dove potranno conoscere e ammirare:
La Collezione di Ceramiche Artistiche, composta da 254 opere provenienti dalle zone più rinomate di produzione ceramica italiana.
Essa è il frutto di 8 edizioni di concorsi nazionali organizzati dal Comune di Assemini, e rappresentano, con ceramiche tradizionali e innovative, quasi tutte le cittadine facenti parte dell’AICC.
La mostra itinerante Grand Tour della Ceramica Classica Italiana, rappresentata nei manufatti dedicati alla consumazione di cibi e bevande, secondo forme e decori che vanno dall’antichità all’età moderna, provenienti dalle 37 città italiane di antica tradizione ceramica, rappresentate dall’AICC, tra cui anche Assemini.
La Mostra delle eccellenze asseminesi, una selezione di opere della produzione nei diversi campi dell’artigianato artistico.
Una staffetta dei bambini che si svolgerà in collaborazione con il gruppo POLISPORTIVO ASSEMINI, in concomitanza con gli altri eventi dedicati alla ceramica e alla preparazione e degustazione del piatto tipico asseminese nella piazza Sant’Andrea e zone adiacenti.
A cura del Consorzio Fieristico Sulcitano e della ceramista dott.ssa Doriana Usai.
Il convegno vuole essere un modo per valorizzare, tutelare e diffondere l’applicazione delle migliori pratiche tecniche artistiche ceramiche, promuovendo la varietà dell’artigianato artistico asseminese e sardo.
Verranno esposti stralci della tesi di laurea della ceramista Doriana Usai, che tratta in particolare del rapporto modemico tra la tradizione ceramica Asseminese con il fattore identitario sardo.
All’interno dei locali del Centro Pilota per la ceramica è possibile visitare:
La Collezione di Ceramiche Artistiche, composta da 254 opere provenienti dalle zone più rinomate di produzione ceramica italiana.
Essa è il frutto di 8 edizioni di concorsi nazionali organizzati dal Comune di Assemini, e rappresentano, con ceramiche tradizionali e innovative, quasi tutte le cittadine facenti parte dell’AICC.
La mostra itinerante Grand Tour della Ceramica Classica Italiana, rappresentata nei manufatti dedicati alla consumazione di cibi e bevande, secondo forme e decori che vanno dall’antichità all’età moderna, provenienti dalle 37 città italiane di antica tradizione ceramica, rappresentate dall’AICC, tra cui anche Assemini.
La Mostra delle eccellenze asseminesi, una selezione di opere della produzione nei diversi campi dell’artigianato artistico.
L’evento consiste nel posizionamento di una terracotta, realizzata dal ceramista Efisio Usai, all’interno del Parco delle Terre Cotte, con la collaborazione dei ceramisti EFISIO CARBONI, DANIELE CARBONI, LUIGI NIOI, MAURIZIO NIOI, GIUSEPPE LOCCI, MARIA GRAZIA GAVINI, DORIANA USAI, WALTER USAI E ELVIO USAI.
Buongiorno Ceramica 2017 sarà l’occasione per scoprire il suggestivo orvietoVIE.
orvietoVIE è uno spazio inaugurato nel luglio 2016, che sviluppa una suggestiva e completa narrazione della città con il linguaggio delle immagini, lasciando che a dar forma al racconto siano le metafore legate al passato e al presente della ceramica e alle diverse fasi della sua lavorazione.
Tre sale come antiche botteghe di vascellari, con un tavolo-nastro che segue il perimetro delle pareti sul cui piano si alternano splendide formelle di ceramica decorate nello stile orvietano, schermi interattivi ad alta definizione, tablet e prese audio plurilingue.
I ceramisti che hanno realizzato le ceramiche per orvietoVIE sono Paolo Velluti, Mastro Paolo, Rosaria Vagnarelli, Nadia Formicini, L’Arpia.
La prima delle tre sale che lo compongono è denominata “La città di sopra” e presenta i temi della storia, dell’architettura e dell’enogastronomia.
La seconda sala – “La città di sotto” racconta la città più misteriosa e propone itinerari inconsueti e di grande suggestione: i paesaggi della rupe, le archeologie ed il suo vasto dedalo di grotte e percorsi sotterranei.
La terza sala è dotata di un grande schermo ed offre una sintesi allo scopo di offrire al visitatore il “meglio di Orvieto”.
L’intero ambiente è dotato di “totem e panchine parlanti”, strumenti multimediali e moderni per rendere interessante ed interattiva, attraverso il linguaggio delle immagini, la narrazione della città e delle sue specifiche identità.
Sabato 3 e sabato 10 giugno, presso la sede dell’Associazione Pandora artiste ceramiste, si terrà il workshop di ceramica Raku con l’artista Ilaria Falco di Roma.
Il workshop si svolgerà in 13 ore di lavoro suddivise in due incontri
1° incontro – 3 giugno
Cenni storici sulle origini della tecnica e la sua diffusione in Europa; costruzione dei manufatti.
Realizzazione di manufatti. Gli oggetti realizzati dovranno essere lasciati essiccare per alcuni giorni e quindi sottoposti ad una prima cottura . Esercitazione di smalto e decorazione su oggetti forniti dal laboratorio.
Dopo una settimana si procederà al 2° incontro.
Detto intervallo di tempo è necessario per consentire la corretta essicazione dei manufatti realizzati dai corsisti e la loro prima cottura.
2° incontro – 10 giugno
Smaltatura e decorazione del pezzo. Seconda cottura all’aperto con forno a gas e riduzione degli oggetti realizzati nel corso del primo incontro.
Se si è interessati si prega di contattarci in modo da formare i gruppi di lavoro.
Nel costo complessivo di 100 Euro sono compresi i materiali e la cottura in forno a gas.
Degustazioni gratuite e trionfi di vini presso il Chiostro del Museo dell’Arte Ceramica, La Maiolica si inebria dei vini Piceni in un sodalizio che tutti i visitatori dovranno concedere alle proprie papille gustative.
Il nettare degli Dei vi aspetta.
Bisogna attendere il Rinascimento per ritrovare una letteratura che restituisca al vino il suo ruolo di protagonista della cultura occidentale e che torni a decantarne le qualità. Nel diciassettesimo secolo si affinò l’arte dei bottai, divennero meno costose le bottiglie e si diffusero i tappi di sughero tutto ciò contribuì alla conservazione e al trasporto
del vino favorendone il commercio. I temi connessi al vino sono i protagonisti assoluti.
Nella pittura e nella scultura ebbero grande diffusione le raffigurazioni di Dioniso seguito da satiri mentre vendemmiano, riempiendo i canestri di grappoli d’uva, o nelle altre fasi del trattamento dell’uva.
Anche i poemi omerici sono ricchi di citazioni, a prova della grande importanza che il vino rivestiva nella cultura Ellenica. Ma dalla cultura Ellenica in poi il vino ed i suoi contenitori per eccellenza sono in terracotta, argilla, maiolica: giare, brocche vasellame, ciotole, una sintonia indissolubile che ha attraversato le nostre epoche storiche rendendo orgogliosi i territori che hanno vissuto tali trasformazioni.
In virtù di ciò, Il Consorzio Vini Piceni trova la sua essenza nella missione che si propone di compiere: tutelare,
promuovere e valorizzare le DOC del territorio , unitamente alle Eccellenze della produzione della Maiolica Ascolana e ridisegnare insieme nuovi percorsi d’Arte dove la ricchezza e la seduzione si misurano con il paesaggio, le sue architetture e le decorazioni pittoriche di antiche botteghe.
Di fronte a questi trionfi la mente spazia ed il succo della Storia lascia lo spazio a noi e a quanto unica sia la macchina scenica di nuovi sodalizi.
In occasione di Buongiorno Ceramica, viene prorogata fino al 4 giugno la mostra del Concorso Oltre l’Arcobaleno, in memoria di Maria Paduano.
Il concorso giunge questo anno alla sua 8° Edizione come Concorso Nazionale di Ceramica ed alla sua 4° Edizione come Concorso Internazionale di Ceramica femminile. Il concorso ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare la ceramica d’arte al femminile.
Altro scopo del concorso Oltre l’arcobaleno è quello di consolidare e promuovere l’universo femminile attraverso le ceramiste, esprimendo e raccontando con le loro opere innovative espressioni tecniche, linguistiche e artistiche nel campo dell’arte ceramica. La mostra – concorso si svolge all’interno del Centro Esposizione San Lorenzello.
La tradizione della ceramica eugubina dalla maiolica arcaica alla produzione del XX sec. con particolare riferimento alla ceramica a lustro della bottega di Mastro Giorgio Andreoli.
Realizzazione di un piatto istoriato secondo le tematiche mitologiche presenti nella produzione rinascimentale del Museo Civico di Palazzo dei Consoli. Laboratorio per adulti con sperimentazione delle tecniche: spolvero, disegno, decorazione e pittura su ceramica.
Il manufatto verrà successivamente cotto e consegnato/spedito al mittente.
Numero massimo di partecipanti 10.
Costo del laboratorio Euro 10 (più spese di spedizione per chi desidera ricevere il manufatto a domicilio)
Sarà possibile scoprire le raffinate tecniche di lavorazione con le quali vengono fabbricate e decorate le porcellane che la fabbrica produce. Saranno organizzate visite in quattro orari diversi come di seguito indicato. In ognuno dei quattro orari potranno accedere ai reparti produttivi al massimo di 15 persone.
1° gruppo – Orario 9.00 – 10.30
2° gruppo – Orario 10,30 – 12.00
3° gruppo – Orario 14.00 – 15.30
4° gruppo – Orario 15.30 – 17.00
L’amministrazione comunale in collaborazione con l’Hotel De Charme, propone una mostra fotografica di Archeologia Industriale, saranno esposte artistiche immagini del complesso architettonico dell’ex stabilimento “Lago” dismesso. Dalle inquadrature, pare uscire un richiamo, che riporta ai rumori che riempivano questi luoghi ora trasformati in un’oasi di pace e relax: L’Hotel DE CHARME e il Ristorante ANTICA CERAMICA.
Foto di Alessandra Battaggi con la collaborazione di Giacomo Vanetti.
Inaugurazione sabato 3 giugno alle ore 17.30
Presentazione a cura di Mario Chiodetti.
La mostra resterà visitabile fino a domenica 25 giugno 2017.
Ingresso libero.
L’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Amici del MIDeC organizza una mostra mercato con vendita, esposizione e dimostrazioni artistiche di maestri ceramisti.
Durante l’orario di apertura del museo si potrà assistere alla performance di alcuni artisti che all’interno del chiostro del museo realizzeranno delle sculture in argilla con copia dal vero.
In mostra circa 50 servizi da caffè e tè in terraglia e in porcellana, prodotti dalla S.C.I. Società Ceramica Italiana e dalla Ceramica Verbano di Laveno tra gli anni ‘20 e gli anni ‘50 del secolo scorso.
Eleganti e raffinati esempi di design progettati da Guido Andlovitz e Antonia Campi provenienti da collezionisti privati.
Inaugurazione sabato 3 giugno ore 11,30 / Ingresso libero
Orari
Sabato e domenica: dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18
Martedì: dalle 10 alle 12.30
da Mercoledì a Venerdì: dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30
Nei giorni seguenti l’innaugurazione l’ingresso alla mostra sarà a pagamento: intero 5 euro – ridotto 3 euro
nel biglietto è compresa la visita alla collezione permanente del museo e alle due mostre temporanee LUCA LISCHETTI – BUZ BAZ IL GIOCO DELLA VITA & AMIME IN ROSSO allestite al piano terra.
Proseguirà fino all’11 giugno la mostra di Luca Lischetti Buz Baz, il gioco della vita, allestita nelle sale del MIDeC di Cerro di Laveno Mombello e curata dal critico Stefania Barile.
Visto il successo di pubblico, la direzione del Museo Internazionale del Design Ceramico, ha deciso di prorogarla, con l’integrazione di alcuni scatti fotografici realizzati da Mario Chiodetti, ispirati alle opere lischettiane e intitolati Anime in rosso. Le fotografie saranno esposte nel portico del MIDeC da sabato 27 maggio – con una breve inaugurazione alle ore 16- a domenica 11 giugno.
Il lavoro fotografico, promosso dal giornalista e collezionista d’arte Giuseppe Biselli, è stato esposto nella sua galleria di Orta San Giulio, con testi a catalogo dello stesso curatore e del critico Riccardo Prina.
È un complemento d’artista all’opera di Lischetti, con la modella Magda “incorporata” a mo’ di citazione nelle grandi tele di Luca, e una riflessione sulla fatica di ricoprire un ruolo nel mondo.
Le fotografie, di grande formato, stampate su un supporto di alluminio, raccontano la genesi di una tela lischettiana, con la modella truccata e colorata come una scultura lignea che l’artista inserisce nei suoi infiniti “muri”, una figura sofferente e piegata che tenta di valicarli per affacciarsi a una vita diversa, non omologata.
«Complice nel backstage, nei momenti iniziali del lavoro, Lischetti predispone la donna nei dettagli. Deve essere rossa come le sue enigmatiche creature addossate alle sue superfici dipinte. Deve avere il volto bianco, che impressioni, deve avere un trucco, più vicino possibile a ricalcare le silhouettes delle sue sculture, umane ma rattrappite», annota Riccardo Prina.
Gli scatti di Chiodetti si compenetrano perfettamente con la mostra in corso, perché forte è la sintonia del fotografo con il pittore, uniti nel denunciare le ingiustizie della vita e la fatica di essere “fuori sintonia” con il resto del mondo.
Luca Lischetti: BUZ BAZ, il gioco della vita & Anime in rosso Dal 27 maggio – 11 giugno 2017 presentazione mostra fotografica Anime in rosso
sabato 27 maggio 2017, ore 16
Orari durante Buongiorno Ceramica
2 giugno, ore 10-12.30 e 14.30-17.30
3 e 4 giugno, ore 10-12.30 e 15-18
Orari Martedì 10.00 -12.30, da mercoledì a domenica 10.00 – 12.30 e 14.30 -17.30, lunedì chiuso.
Dal 1 giugno sabato e domenica 10.00 – 12.30 e 15.00-18.00. ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura
Concerto del Gruppo “Corale A.N.A Arnica” di Laveno Mombello, ospiti della serata i “Cantori di Pregassona” di Lugano (Svizzera) e il Coro “Montenero” di Ponte sull’Oglio (Piacenza).
Il quartetto di clarinetti “Academy Quartet”, costituito da Nadia Magnoni, Anna Sgarbossa, Renzo Ferrari ed Giancarlo Ellena si esibirà il 2 Giugno con un programma dedicato alle colonne sonore dei film che hanno fatto la storia del cinema. Il concerto si terrà nel giardino della splendida Villa De Angeli Frua e sarà una delle tappe del Buongiorno Ceramica di Laveno Mombello, oltre che il primo evento del Festival Il Lago Cromatico.
Il Museo Civico di Urbania ha prestato un’opera ceramica di Federico Melis (nella collezione del museo) alla Fondazione Ferragamo di Firenze per una mostra sulle influenze dell’artigianato sul design a Palazzo Spini Feroni, Firenze, dal titolo 1927. Il ritorno in Italia. Salvatore Ferragamo e la cultura visiva del Novecento, visitabile fino al 2 maggio 2018.
In questo contesto, per Buongiorno Ceramica 2017 sarà esposta un’opera ceramica di Federico Melis, la Processione di S. Efisio, che esemplifica l’immaginario di Melis, con le piccole figure dal sapore caricaturale.
Federico Melis è stato una figura molto importante nel panorama ceramico nazionale, molto significativo per il rilancio della produzione ceramica nel Novecento a Urbania.
Verranno posti in visione presso il Museo della Ceramica di Ascoli Piceno, nel suggestivo convento annesso alla chiesa di San Tommaso, alcuni eleganti abiti da sera, nel panorama delle Sale Museali che ospitano le prestigiose Maioliche di Eccellenza della nostra Storia di Antica Tradizione.
Si faranno ammirare per la raffinatezza che esprimono, frutto della creatività delle ragazze stiliste dell’Istituto Ipsia – Sacconi di Ascoli Piceno, unitamente ai Maestri Ceramisti Biancucci, che con gli incastri in ceramica hanno impreziosito ed innovato una collezione che rimarrà unica e sarà fonte di ispirazione per molti altri audaci stilisti che vorranno percorrere la stessa fonte di ricerca.
Le alunne del 5° anno hanno progettato e realizzato, con la sapiente ed esperta guida dei docenti del Settore moda, un connubio di Ceramica e rasatello in cotone fantasia e del MIKADO in seta – in tinta unita.
Colori e Raffinatezza, un incanto per tutti coloro che si pregieranno di vederli dal vivo.
Orari
2 giugno 2017, ore 8-12 e 14-18
3 e 4 giugno 2017, ore 10-12 e 16-19
Il 23 aprile 1958 nasce la San Giorgio prendendo il nome del santo di quel giorno. Nella circostanza si incontrano due personalità in varia misura e con varie attitudini legate al mondo della ceramica. Il più anziano, il non ancora quarantenne Eliseo Salino, vantava già una consolidata esperienza con la FAC (Fabbrica Albisolese Ceramiche) e il più giovane, Giovanni Poggi, terminato il servizio militare, aveva affinato la sua attitudine di torniante nel corso di un tirocinio durato dal 1955 al 1957 presso le Ceramiche Artistiche di Santa Margherita Ligure sotto la direzione di Giuseppe Pinelli.
Saranno in particolare tre grandi maestri a entrare prepotentemente in scena e a fornire, per così dire, il marchio alla giovane azienda: Asger Jorn, Agenore Fabbri e Wifredo Lam.
La manifattura G. Mazzotti 1903 e la Fondazione Museo omonima offrirà ai visitatori un aperitivo nel Giardino Museo Mazzotti. Vino e accoglienza fra le opere ceramiche della più importante manifattura di Albisola.
Presentazione della convenzione tra il Comune di Nove, l’Universita’ Ca’ Foscari di Venezia e l’Associazione Nove Terra di Ceramica per la collaborazione nei settori dell’informazione scientifica e della ricerca storica, economica e aziendale, finalizzata alla valorizzazione delle specificità culturali ed economiche del territorio del Comune di Nove per la diffusione della cultura ceramica.
Al Museo della Ceramica di Mondovì è stata prorogata fino al 25 giugno 2017 la mostra Il Futuro sui Piatti, che vede esposta nella sala dedicata alla tecnica del transfer print, la collezione di Piero Gondolo della Riva, consistente in ben 95 pezzi originali ispirati all’idea di futuro.
Orari di apertura del Museo della Ceramica di Mondovì:
2 giugno 2017, ore 10-18
3 giugno 2017, ore 15-18
4 giugno 2017, ore 10-18
Questa straordinaria raccolta di piatti nasce da una passione che ha inizio nella sua infanzia.
Il conte Piero Gondolo della Riva, di origine cuneese, è infatti cultore della vita e delle opere di Jules Verne a partire dall’età di 13 anni. Adolescente, quindi, inizia a raccogliere libri e oggetti sul celebre scrittore francese, andando negli anni a costituire un patrimonio unico nel suo genere, con migliaia di pezzi, che verrà acquistato dalla città di Amiens nel 2000.
Al Museo della Ceramica di Mondovì, però, non saranno esposti cimeli generici, bensì 95 pezzi ceramici legati all’idea del futuro immaginario.
Spiega a questo proposito Gondolo della Riva: “L’inizio della mia collezione dedicata a questo tema è legata al fatto che, per molti decenni, mi sono occupato dello scrittore francese Jules Verne, costituendo una delle più importanti raccolte private esistenti a lui relative. Essa era formata da prime edizioni, manoscritti, manifesti, fotografie antiche, documenti d’archivio, cartoline, figurine, giochi nonché di una rara serie di 12 piatti francesi ispirata al Tour du monde en 80 jours.Nel 1994 venni incaricato dalla casa editrice Hachette di curare la prima edizione del romanzo avveniristico di Jules Verne intitolato Paris au XXe siècle, rimasto inedito sino ad allora. Occorreva, perciò, documentarsi su ciò che tanti altri scrittori avessero immaginato circa il futuro. Ebbe inizio così una collezione che consta di centinaia di documenti: libri che descrivono l’avvenire e la conquista dello spazio, innanzi tutto, ma anche vecchi giornali e riviste, stampe, manifesti, cartoline, figurine, giochi di società, giocattoli e, ovviamente, piatti“.
La collocazione espositiva all’interno del Museo della Ceramica di questi veri e propri cimeli ceramici è la sala dedicata alla tecnica del transfer print, proprio quella utilizzata per i “piatti del futuro”.
L’invenzione e l’utilizzo del metodo di decorazione della ceramica detto transfer print portò alla produzione di migliaia di piatti, prevalentemente da dessert, dedicati a un tema specifico ( come la caccia, le elezioni, il servizio militare e così via). Fra questi temi è presente anche il futuro immaginario, visioni, cioè, di un fantastico avvenire nel quale si supponeva dovessero realizzarsi nuove forme di vita. L’interesse per il tema del futuro si sviluppò soprattutto tra la metà dell’Ottocento e i primi anni del Novecento nei più svariati campi, dai libri agli articoli di giornale, dalle cartoline alle figurine, dalle stampe … ai piatti. Ciò avvenne perché si aveva la sensazione che il passaggio al XX secolo significasse il passaggio al secolo che avrebbe condotto l’umanità al fatidico anno 2000. La tecnica doveva trasformare il mondo: automobili, sottomarini, aeroplani, autobus volanti, nuove macchine da guerra e così via. Anche la società sarebbe cambiata con il trionfo del femminismo (donne magistrato, vigile urbano o palombaro e uomini lasciati a casa ad occuparsi dei bambini e delle cure domestiche).
Lo Studio Ceramico Giusti è una “Bottega Scuola” di ceramica accreditata dalla Regione Toscana. Sandra e Stefano Giusti lavorano la ceramica dal 1980 e hanno entrambi la qualifica di Maestri Artigiani.
Saranno effettuate dimostrazioni di tornio, decorazioni e scultura per adulti e bambini. Sarà possibile cimentarsi in lavorazioni con l’argilla e gli strumenti messi a disposizione dalla “Bottega Scuola” e utilizzare il tornio. Sarà possibile visitare lo show-room, acquistare gli oggetti creati dallo Studio e visionare l’offerta formativa della “Bottega Scuola”.
Presentazione di ceramiche artistiche prodotte con gli stampi a noi donati dalla famiglia della Ceramista Giulietta Pisani ispirate ai lavori dei maestri argentieri lucchesi della metà del XVIII secolo. I pezzi esposti potranno essere acquistati ad un prezzo conveniente in omaggio alla manifestazione Buongiorno Ceramica.
Laboratorio artistico-didattico sulla manipolazione d’argilla e cenni sul processo ceramico.
I partecipanti saranno stimolati a realizzare con la tecnica del colombino un piccolo manufatto (vasellame o scultura) che sarà loro consegnato poi cotto.
Presentazione delle attività educative “EstaRte” 2017, percorsi che inizieranno il 15 giugno fino al 15 settembre.
Concluderà l’incontro una dimostrazione di tornio del ceramista Michelangelo Leoni.
Tradizione e innovazione dai Bacini Ceramici importati a Pisa e in altri centri della Toscana tra fine del X e XIII secolo alla sperimentazione ceramica. Il piatto in ceramica da contenitore e le sue molteplici funzioni, da oggetto d’uso a opera d’Arte.
Con la sistemazione nelle piazze del centro storico cittadino di Oristano di alcune installazioni ceramiche è entrato nel vivo, lo scorso 2 maggio 2017, il progetto “Oristano città museo”.
L’iniziativa prevede la realizzazione di itinerari turistico-culturali capaci di rendere la città più bella e fruibile, valorizzando le tipicità e le eccellenze oristanesi, dalle ceramiche ai suoi personaggi più famosi.
Sono dieci le installazioni in ceramica la cui realizzazione è stata curata dai ceramisti oristanesi: Ceramiche Manis, Lucebuio di Caterina Porcu, CMA, Margherita Pilloni e Valentina Pisu.
Esposizione con alcune opere in maiolica prodotte a Castelli d’Abruzzo provenienti dalla collezione privata dell’Ing. Giuseppe Matricardi.
Si tratta di maioliche cinquecentesche che attestano il grande livello qualitativo raggiunto nel centro abruzzese famoso per la produzione ceramica.
In particolare sono esposte alcune opere del cosiddetto corredo “Orsini Colonna”, tra le più apprezzate maioliche rinascimentali; alcune cosiddette “turchine”, rara produzione tipicamente castellana di altissimo pregio, ed infine opere in “compendiario” eseguite principalmente dal Maestro dell’Annunciazione, il più importante autore castellano di questa tipologia.
Da notare che alcune opere di grande rilevanza artistica e storica verranno per la prima sono poste in visione al pubblico, rendendo questo evento imperdibile per chiunque sia appassionato o semplicemente curioso per questa forma d’arte così rilevante nel panorama rinascimentale italiano.
Bertozzi & Casoni. Minimi Avanzi è la personale dedicata al celebre duo artistico Giampaolo Bertozzi e Stefano Dal Monte Casoni, attivo nel panorama della cultura contemporanea sin dagli anni Ottanta del secolo scorso, che si svolge nelle suggestive sale della Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, dal 25 marzo al 24 settembre 2017.
L’esposizione ha come tema privilegiato il food in tutte le sue declinazioni: avanzi di cibo, rifiuti, lattine, rimasugli, pattumiere, ma anche fiori, farfalle, animali, giornali, ed elementi della vita quotidiana che, sapientemente smembrati e riassemblati, compongono le insolite nature morte realizzate in ceramica policroma che hanno reso popolari i due artisti.
Ne risultano opere costantemente in bilico tra surrealismo compositivo e iperrealismo formale, in cui la vanitas e la caducità del mondo organico si collegano a quei sentimenti di disgusto e orrore che proiettano il pubblico nel mondo dell’usa e getta e della futilità del materialismo moderno; ma attraverso la ceramica Bertozzi & Casoni restituiscono agli oggetti nuova esistenza, donando loro una sorta di nuova vita “eterna”.
Ideata, promossa e organizzata dall’Associazione Verticale d’Arte in stretta collaborazione con i Musei Civici di Ascoli Piceno.
A cura di Stefano Papetti, Elisa Mori, Giorgia Berardinelli e Silvia Bartolini.
Domenica 4 giugno, alle ore 17.30, si terrà la presentazione della convenzione tra il Comune di Nove, l’Università Ca’ Foscari e l’Associazione Nove Terra di Ceramica.
Giovani e adulti appassionati di pittura avranno l’opportunità di decorare le “Ciotole Cuore di Nove”. I pezzi saranno prodotti in serie limitata in 999 pezzi e certificati.
Le ciotole saranno proposte in vendita durante la Festa della Ceramica – Portoni Aperti 2017 che si terrà nei giorni 8-9-10 settembre 2017 a Nove.
Oggetti in forma di vaso, sculture e altre forme faranno mostra di sè e parleranno raccontando tecniche, colori ricercati e storie umane di amicizia ventennale.
Il fare e il cercare la Ceramica con il piacere di creare legami duraturi, autentici, come di smalti uniti a maioliche, ceramiche, gres
I ceramisti Rosaria, Marco e Michele parleranno in momenti comuni pomeridiani, il loro fare darà piu chiaramente espressione al tempo dedicato al lavoro di ricerca in campi e forme tra loro diverse: comune è invece l’intenzione di lavoro ed incontro culturale.
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