La ceramica è un’arte antica, che segue la storia dell’uomo, proprio perchè gli elementi per la sua realizzazione sono la terrra, l’acqua, il fuoco, unite al sapiente lavoro dell’uomo: per questo è un’arte comune a tutte le culture e a tutte le epoche storiche, con differenze che partono proprio dalle diversità dei terreni e delle argille disponibili, fino ad arrivare alle influenze dell’arte e delle arti apllicate sulle decorazioni del rivestimento e sulle forme.

La ceramica consiste nella fabbricazione dei prodotti formati di terra, foggiati a mano o meccanicamente, e cotti. La parola è derivata dal nome greco dell’argilla (κέραμος, kéramos) ed è passata nelle lingue moderne nel senso in cui i Latini adoperavano fictilis, cioè per indicare ogni oggetto fatto di argilla. Secondo tale accezione originaria, conservata in molte lingue moderne, la ceramica comprende il vasellame, le statue e statuette e gli elementi da costruzione.

La materia prima essenziale è l’impasto ottenuto dalle mescolanza, con adeguata quantità di acqua, di argilla, allo stato naturale o corretta da altre sostanze, il quale offra plasticità e coesione sufficienti. In base alla diversa natura della terra e degli ingredienti, talora aggiunti a formare l’impasto, la cottura richiede un appropriato grado di calore e una durata variabile.

Fonte
Gaetano Ballardini, “maiolica” in:
ENCICLOPEDIA ITALIANA DI SCIENZE, LETTERE ED ARTI
Vol. XXI – ROMA; Istituto della Enciclopedia Italiana – 1951 – p.957 – 967

Foto
Mondial Tornianti 2014, Faenza (Foto Antonio Veca).