L’attività ceramica a Oristano conosce un grande sviluppo tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo.

Le ceramiche di questo periodo si differenziano dalla produzione precedente grazie all’uso dell’ingobbio: la vera novità di questo periodo è la tecnica dello “slip-ware”, decorazione ottenuta tracciando con l’argilla bianca motivi decorativi sul pezzo ceramico. Il 25 aprile 1692 viene approvato lo Statuto degli Alfareros, che, tra l’altro, stabilisce l’obbligo di non variare le forme originali e istituisce l’esame per gli apprendisti che intendono aprire una bottega.

La seconda edizione di Buongiorno Ceramica (3-4-5 giugno 2016) inizia con una inaugurazione venerdì 3 giugno, per poi proseguire con due giorni molto intensi, da mattina a sera.

Dalle mostre di Palazzo Arcais (ceramiche tradizionali e mostra fotografica sui figoli) alla dimostrazione della produzione della tradizionale tegola sarda a cura dei tegolai della “Associazione Pabasa a Soi” di Silì; dal Battesimo dell’argilla, una dimostrazione al tornio decorazione a cura del Liceo Artistico Contini Oristano, alla mostra delle terrecotte archeologiche, storia del gremio dei figoli, e delle ceramiche medievali.

Infine due concerti, sabato e domenica sera, sempre nella cornice di Palazzo Arcais.