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GRAND TOUR. Archetipi della Ceramica Italiana – Il nuovo progetto espositivo promosso da AiCC approda a Madrid

2 Ottobre 2026

GRAND TOUR. ARCHETIPI DELLA CERAMICA ITALIANA

13 ottobre – 14 novembre 2026

L’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ospita un progetto espositivo promosso da AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica, a cura di Viola Emaldi: un viaggio alle origini della ceramica italiana pensato per la prestigiosa sede di Palacio de Abrantes, in concomitanza con la mostra La Grande Opera ceramica, a cura di Enzo Biffi Gentili, direttore artistico del complessivo programma espositivo ceramico.

 

Dal 13 ottobre al 14 novembre 2026, AiCC – Associazione italiana Città della Ceramica presenta Grand Tour. Archetipi della ceramica italiana un viaggio attraverso le forme che costruiscono l’identità ceramica Made in Italy. Il progetto, curato da Viola Emaldi, è ospitato nello Spazio Dante del Palacio de Abrantes, sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, in occasione della mostra La Grande Opera ceramica, a cura di Enzo Biffi Gentili.

 

Nelle linee programmatiche dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, le arti applicate rappresentano uno degli ambiti privilegiati per promuovere a livello internazionale la qualità della cultura progettuale italiana. In questa prospettiva si colloca La Grande Opera ceramica, che propone un’interpretazione alchemica ed estetizzante della ceramica italiana tra Novecento e contemporaneità, attraverso opere di artisti quali Edgardo Abbozzo, Chiara Berta, Ugo Marano, Bertozzi&Casoni, Carlo Previtali, Paolo Schmidlin, Riccardo Monachesi, Maurizio Tittarelli Rubboli e lo spagnolo Arturo Mora, ospite d’onore. Il percorso propone una lettura originale e non convenzionale della ceramica artistica italiana, indagandone le dimensioni simboliche, tecniche e spirituali.

 

È in questo contesto che si inserisce Grand Tour. Archetipi della ceramica italiana, pensato come progetto collaterale che propone una lettura complementare del patrimonio ceramico italiano. La mostra prende spunto dalla celebre frase di Antoni Gaudí, «L’originalità consiste nel tornare all’Origine», scelta come chiave di lettura e come ideale omaggio alla Spagna. Anfore, brocche, fiasche, olle, pignatte, grolle e recipienti per l’acqua e per la conservazione e preparazione del cibo raccontano una cultura materiale fatta di ingegno e trasmissione dei saperi, forme essenziali, riconoscibili e profondamente radicate nella cultura materiale dei territori. Sono forme “disegnate dalle comunità”: oggetti elaborati e perfezionati nel tempo attraverso l’uso, capaci di condensare pratiche quotidiane, culture locali e identità, costruendo una geografia di archetipi che attraversa diverse regioni italiane, dal Piemonte alla Sardegna, dalla Liguria alla Sicilia.

 

Accanto a una minima parte di manufatti della tradizione, il percorso presenta significative esperienze di reinterpretazione contemporanea. Le ricerche di Franco Bucci, Rosanna Bianchi Piccoli, Ignazio Casu, Nedda Guidi, Aldo Londi, Melkiorre Melis, Franco Pozzi, Alessio Tasca, Carlo Zauli, così come di note manifatture di eccellenza come Ceramiche Bitossi, Rometti, Bottega Gatti 1928 o la Manifattura Ceramica Mazzotti di Albissola, insieme a quelle di laboratori come Atelier Solelò, Amaaro, Arago Design, Claudi Carpenito, Pantoù, Walter Usai, Nicola Boccini, Nicola Renzi, Bhumi Design mostrano come l’archetipo possa trasformarsi in nuovo linguaggio artistico e progettuale. A questi si aggiungono artieri che presentano rielaborazioni scultoree di forme archetipiche come Tonino Negri, Pol Polloniato, Francesco Ardini, Sandra Baruzzi, Karin Putsch-Grassi e altri ancora, e un omaggio-oltraggio di Eduardo Alamaro al Pablo Picasso.

 

La mostra mette in evidenza la continuità tra passato e presente, restituendo la tradizione come materia viva, capace di generare nuove forme e visioni. Gran Tour. Archetipi ceramici italiani è un progetto in progress, aperto a integrazioni e aggiornamenti, che intende restituire progressivamente la ricchezza e la varietà delle tradizioni ceramiche italiane.

 

Al centro è il rapporto tra ceramica contemporanea, archetipo e forma popolare. Le opere dei grandi maestri della ceramica e del design del Novecento mostrano come questo interesse fosse già parte della cultura progettuale del secolo scorso, mentre la selezione di opere contemporanee ne testimonia la vitalità nelle ricerche attuali. Il percorso attraversa tradizioni manifatturiere e artigianali, esperienze di progettazione e alta arte applicata, fino agli esiti più propriamente scultorei. Archetipo e forma popolare si rivelano così un patrimonio formale ancora vitale, continuamente riscoperto, reinterpretato e restituito al contemporaneo.

 

«Portare Grand Tour nella prestigiosa sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid – ha dichiarato Nadia Carboni, Direttrice dell’Associazione italiana Città della Ceramica – rappresenta un importante passo nel percorso di valorizzazione e internazionalizzazione della ceramica italiana, attraverso una nuova chiave curatoriale: non più soltanto una geografia delle diverse eccellenze territoriali, ma un racconto culturale unitario che mette in relazione identità, saper fare e capacità di innovare, mostrando come la tradizione possa continuare a generare nuovi linguaggi e reinterpretazioni contemporanee. Presentare il progetto in questa veste, in dialogo con La Grande Opera ceramica, è un investimento culturale e strategico per riaffermare la ceramica come espressione autentica delle radici italiane e della loro capacità di rinnovarsi.»

 

«La mostra parte dalle forme primarie della ceramica d’uso per compiere un’operazione profondamente contemporanea: mostrare come un archetipo non appartenga soltanto al passato, ma continui a essere interrogato, trasformato e reinventato – ha detto Massimo Isola, Presidente di AiCC –. È uno degli aspetti più affascinanti della ceramica: una materia antichissima che non ha mai smesso di produrre nuovi linguaggi. È una prospettiva in cui AiCC crede molto: le nostre città non sono soltanto custodi di una storia, ma luoghi nei quali quella storia continua a essere riscritta. Portare questo racconto in un contesto internazionale significa restituire alla ceramica italiana tutta la sua forza culturale e la sua sorprendente contemporaneità.»

 

«Credo che AiCC dimostri raro coraggio intellettuale nel promuovere un’esposizione nella prestigiosa sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid sul tema degli archetipi ceramici – ha dichiarato Enzo Biffi Gentili –. Scelta interpretabile citando proprio due archetipi fittili primari: l’urna e il mattone, simboli di fine e ricostruzione in altre forme, di una cultura del progetto. Sono certo abbia influito su queste rielaborazioni dei valori delle arti e delle tradizioni popolari regionali, seguite dalla curatrice Viola Emaldi, la riscoperta della figura di Paolo Toschi, illustre etnografo romagnolo di livello mondiale, anche considerando il fatto che il Presidente AiCC Massimo Isola è Sindaco di Faenza e la Direttrice Nadia Carboni è ravennate. Così, in casi come questo, la Tradizione – compresa quella di alcune avanguardie moderniste del secolo scorso – è rivoluzione.»

 

«Come ha intuito Harold Rosenberg, anche il Nuovo, quando nasce da una ricerca libera e da una moralità intellettuale indipendente, finisce per costruire una propria tradizione – ha dichiarato Viola Emaldi, curatrice della mostra –. Grand Tour nasce da questa stessa convinzione: gli artieri contemporanei, quelli del secolo scorso e quelli del nostro tempo presenti in mostra, non sono stati o sono soltanto custodi di forme e saperi ereditati, ma autori di una tradizione che si rinnova attraverso la ricerca. Anfore, brocche, fiasche, olle e recipienti della cultura popolare italiana diventano così archetipi aperti, forme elementari attraverso le quali il contemporaneo può ancora interrogarsi, sperimentare e inventare. È in questa tensione tra memoria e libertà, tra forma ricevuta e nuova interpretazione, che la ceramica artigianale italiana rivela tutta la sua contemporaneità.»

Francesco Ardini, Archetipo, 2023
VENETO (Nove)

Ceramica Gatti 1928 snc, Brocca Nero lucido, Collezione Volpedo, Design Andrea Anastasio
EMILIA ROMAGNA (Faenza)

Pierfrancesco Solimene, Contenuto scontento, 2025
CAMPANIA (Cava de’ Tirreni)

Francesco Ardini, Archetipo, 2023
VENETO (Nove)