Roadshow l’Italia che crea tra tradizione e innovazione: il ruolo delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali a Faenza
Si è svolta ieri, presso il Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC) di Faenza, una nuova tappa del Roadshow “L’Italia che crea, tra tradizione e innovazione”, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e da AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica. L’evento dedicato al tema delle indicazioni geografiche protette per i prodotti dell’artigianato e dell’industria ha approfondito le modalità e le opportunità offerte dal nuovo quadro normativo europeo e nazionale per la tutela e la valorizzazione delle produzioni identitarie e delle eccellenze manifatturiere territoriali, introdotto dal Regolamento (UE) 2023/2411 del 18 ottobre 2023.
L’incontro è stato coordinato e moderato da Nadia Carboni, direttore dell’AiCC e Dirigente dell’Area Sviluppo economico e Smart city del Comune di Faenza.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Faenza e presidente dell’AiCC, Massimo Isola, e del capo dipartimento del MIMIT, Amedeo Teti, l’introduzione tecnica è stata curata da Antonio Lirosi, direttore generale dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. A seguire gli interventi di Davide Servadei per Confartigianato Imprese Emilia-Romagna, Elena Balsamini per CNA Artigianato artistico e tradizionale, Elvira Keller per l’Ente Ceramica Faenza, Marco Accornero per la CLAAI, Mauro Sangalli per Casartigiani e Roberta Corsi per Confapi.
Le conclusioni sono state tracciate da Vincenzo Colla, vicepresidente e assessore alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna.
In apertura le parole del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso sottolineano il valore e l’importanza dell’iniziativa, evidenziandone il significato per la città di Faenza: «Questa città si conferma un simbolo dell’eccellenza artigianale italiana. Lo scorso 19 ottobre è stata depositata la domanda di registrazione della ceramica di Faenza secondo il nuovo regolamento europeo sull’indicazione geografica protetta, esteso anche ai prodotti artigianali e industriali. Si tratta di un passo decisivo verso la tutela europea di una tradizione nota in tutto il mondo. È proprio questa la forza del Made in Italy: custodire le radici guardando al futuro, unendo identità e innovazione. Non vogliamo che le nostre eccellenze restino oggetti da ammirare in una teca: devono continuare a vivere nelle botteghe, nelle imprese, nelle mani dei giovani artigiani, portando i territori italiani nel mondo. La sfida è trasformare la tutela della tradizione in sviluppo e occupazione sui mercati internazionali. Proteggere il nostro saper fare significa valorizzare la nostra identità: una missione che si realizza pienamente facendo sistema tra istituzioni, imprese, associazioni e produttori».
A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è stato il sindaco di Faenza e presidente dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, Massimo Isola, che ha evidenziato: «La qualità rispetta la quantità e questo ci porta a dover valorizzare al massimo la storia produttiva di un territorio. Questo faceva la differenza prima e lo fa ancora di più oggi. Dobbiamo affrontare la grande sfida del come realizzare le cose ma soprattutto la grande sfida del “cosa fare”, dietro un grande laboratorio sui pensieri che generano produzione».
Tra i prodotti artigianali, la ceramica italiana è un’eccellenza da riconoscere e tutelare ed è un’occasione preziosa per tutte le città AiCC di distinguersi ed essere salvaguardate non solo in Italia ma in tutta Europa. Sono già 24 le richieste arrivate per ottenere il marchio IGP, 3 di queste da Città della Ceramica: oltre a Faenza, anche Caltagirone e Vietri sul Mare. L’evento conferma non solo la compattezza del sistema istituzionale, associativo e produttivo locale e nazionale, ma anche il ruolo fondamentale che AiCC ha, in qualità di rete delle Città della Ceramica Italiana, di promuovere e accompagnare le città della ceramica nel percorso di candidatura per l’ottenimento del marchio IGP.
