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“Alchimie In Ceramica” di Shilha Cintelli


La mostra presenta l’installazione “Chiamati a compiere un atto di trasformazione lungo il transito dell’apparente dualità / Cluster” (2024) che, ispirata dalla riflessione “l’uomo è ciò che mangia” di Ludwig Feuerbach, indaga il rapporto tra nutrimento, identità e trasformazione.

Il lavoro si sviluppa anche attraverso il riferimento all’Enneagramma delle personalità, inteso come dispositivo simbolico di trasformazione. L’installazione si configura come uno spazio in cui lo spettatore è invitato a riconoscersi e a compiere un atto di trasformazione, in un percorso che intreccia dimensione materica, psichica e relazionale. Il progetto integra, inoltre, un contributo scientifico della ricercatrice Caterina Dinnella (Università di Firenze), che indaga la risposta individuale al cibo come elemento dinamico, capace di riflettere e ridefinire l’identità personale e sociale.

L’installazione dialogherà con le opere di Carlo Zauli allestite abitualmente nella Sala dei Forni.
L’artista empolese presenta anche una nuova opera site-specific: tre elementi cubici (nero, oro e terracotta) che, come una premessa dell’installazione principale, dialogano idealmente con un’opera di Zauli, “Primario Esploso”.
“Primario Esploso”, opera da tempo non visibile, è un cubo solcato da interventi materici e realizzato con il tipico smalto “Bianco Zauli“ che, insieme all’opera di Shilha Cintelli, forma quattro fasi alchemiche.

 


 

Shilha Cintelli (1986, Empoli) si è laureata in Pittura e Arti Visive ed in Collaboratore Restauratore di Beni Culturali all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 2010. Parallelamente agli studi inizia la sua attività lavorativa come restauratrice presso due studi di restauro di Firenze. Successivamente inizierà il suo percorso artistico, che la vede collaborare dal 2018 con la Fondazione Museo Montelupo come assistente ai progetti di arte contemporanea e nel 2020 diventare socia dell’Associazione Strada della Ceramica di Montelupo per poi entrarne a far parte del consiglio direttivo nel 2025.
Dal 2021 è co-fondatrice e ideatrice insieme ad altri tre artisti di IMBOSCATA progetto indipendente di arte contemporanea giunto alla terza edizione, che ha come obiettivo quello di invitare altri artisti a misurarsi con la realtà boschiva sia come eco-sistema che come paradigma invitando gli artisti partecipanti a stimolare la produzione di un lavoro specifico in sintonia con il bosco e al di fuori del luoghi urbani dell’Arte.
Ad oggi porta avanti progetti di arte contemporanea nel sociale, collaborando con istituzioni e musei del territorio, attraverso attività laboratoriali, corsi e workshop.
I suoi lavori sono stati protagonisti di progetti collettivi e personali in spazi privati e pubblici. Principali mostre: Museo della Ceramica di Montelupo; Palazzo Podestarile e Galleria XX Febbraio, Comune di Montelupo F.no; Sincresis, Empoli; Archivio storico Comunale di Palermo, Sala Chini, Circolo Cheli, San Miniato; Roma Art Week; Granaio Lorenese, Alberese, Grosseto; Museo Leonardiano, Vinci; Teatro Quaranthana, San Miniato; Saletta di San Rocco, Santa Croce sull’Arno. 

Informazioni

  • 18 aprile – 24 maggio 2026
  • Sabato 23 maggio: 10:00-13:00 | 15:00-17:00 Domenica 24 maggio: 10:00 – 18:00
  • Museo Carlo Zauli, Via della Croce 6, Faenza
  • +39 333 8511042
  • museocarlozauli@gmail.com