Castelli, piccolo borgo abruzzese centro di produzione ceramica già in epoca prerinascimentale, vive diverse stagioni di grande sviluppo e successo, tra quali sicuramente il Seicento, con l’esordio dello stile nuovo inaugurato dal compendiario – istoriato di San Donato, ad opera principalmente di due dinastie che per quasi due secoli terranno alto il nome della città, quella dei Grue e quella dei Gentile, diffondendo la produzione anche in altri centri.

Durante la seconda edizione di Buongiorno Ceramica, sarà possibile conoscere vari aspetti della tradizione e del presente ceramico di Castelli, a partire naturalmente dai maestri ceramisti, mostreranno le procedure di lavorazione della ceramica nelle loro botteghe e per le vie del Borgo, con orario continuato fino alle 23.

Non tutti sanno che è molto antica a Castelli anche la scuola di ceramica: nel 1906 viene infatti fondata la “Scuola d’arte applicata alla Ceramica”, che nel 1960 diviene Istituto Statale d’arte per la Ceramica Grue (oggi Liceo Artistico), che sarà aperto con dimostrazioni e visite guidate al Presepe Monumentale e alla Raccolta Internazionale di Ceramica Contemporanea.

Inoltre, il maestro ceramista Vincenzo Di Simone mostrerà nell’arco dei tre giorni l’antica e affascinante procedura dell’utilizzo del forno a respiro (nella foto), alimentato con legno di faggio ben secco, così definito perché durante la cottura emette dei rumori simili al respiro umano.

E poi l’apertura straordinaria del Museo delle Ceramiche di Castelli, con visite guidate, e la mostra Paesaggi incantati, un nostalgico ricordo di Enzo De Rosa (1953 -2015), che oltre ad avere amministrato la sua amata Castelli, ne ha elevato la sua fama creando delle produzioni ceramiche di altissima qualità.

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