Il MIDeC (Museo Internazionale del Design Ceramico) inizia con una dotazione di base (deposito “Richard Ginori 1735”) che ne segna con chiarezza il destino e la vocazione. l’esposizione delle raccolte si articola in undici sale al piano nobile del palazzo. Si tratta di un Museo a carattere specialistico che raccoglie e documenta la produzione della terraglia forte da metà ‘800 a metà ‘900 nell’area lombarda e ha il merito di offrire al pubblico un’esposizione chiara ed omogenea.

La terraglia si distingue dalla porcellana perché prodotta con materie prime argillose, di resistenza meccanica minore, ma in compenso, può dare ottimi risultati con le decorazioni. Nata in Inghilterra presso la manifattura di Wedgwood intorno al 1750 si è subito diffusa in Italia.

La Civica Raccolta di terraglia, nata nel 1968, apre ufficialmente al pubblico nel 1971 nel cinquecentesco Palazzo Perabò, con una dotazione di opere in ceramica che ne segna con chiarezza il destino e la vocazione. La maggior parte delle opere provengono dalla raccolta della Società Ceramica Italiana Richard-Ginori, dalla donazione Scotti-Meregalli, dalla donazione Franco Revelli e altre donazioni private.

La collezione documenta la produzione in terraglia forte da metà del 1800 ai giorni nostri nell’area lombarda. Tra i direttori artistici delle ceramiche lavenesi, Giò Ponti, Guido Andlovitz, Antonia Campi sono stati i più prestigiosi.

l loro design ha dato un’impronta insuperata nella produzione ceramica lavenese, conosciuta in tutto il mondo. Nelle numerose sale, allestite al piano nobile del Palazzo soprattutto grazie al deposito di pezzi artistici da parte della Richard Ginori, si possono ammirare grandi vasi, portaombrelli, piatti e servizi da tavola finemente decorati, realizzati tra la fine dell’Ottocento e primo Novecento dalle maestranze della Società Ceramica Italiana (SCI) di Laveno Mombello; opere in stile Liberty e pezzi ormai rari di servizi igienici di manifatture italiane e straniere.

Sculture e pannelli in ceramica di A. Biancini, A. Campi, G. Andlovitz, P. Melandri, G. Gariboldi impreziosiscono le pareti del Palazzo e delle sale, attestando l’assoluto livello artistico delle opere prodotte nelle Ceramiche lavenesi.

Nell’ultimo decennio la collezione è andata arricchendosi di opere di artisti contemporanei che vedono nella ceramica uno dei terreni privilegiati d’indagine.

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