Buongiorno Ceramica! Buongiorno Ceramica!

Olle e pignatte tutto l’anno.

Le abbondanti cave di argilla hanno alimentato la terracotta a Gualdo Tadino (Perugia) sin dalla preistoria; tracce di produzioni di maiolica e terraglia sono state rinvenute nella zona archeologica di Colle dei Mori. Nuovi opifici si andavano a costituire, anno dopo anno, creando le basi del futuro impianto economico della Città di Gualdo Tadino, che posizionata lungo la Strada Flaminia, ha sfruttato la via di comunicazione per la commercializzazione dei suoi prodotti.


L’affermarsi della maiolica gualdese risulta documentata dal XIV secolo. Testimoniano ciò i molti frammenti di “ceramica verde” rinvenuti nel centro storico. Il Trecento (1361) registra forniture di ceramiche al Sacro Convento di Assisi per la festa del Perdono tramite un certo Angelo da Gualdo. Forme e decorazioni di questo periodo partecipano delle morfologie dell’arcaico orvietano, tuderte, derutese, eugubino.


La notorietà commerciale e qualitativa delle maioliche di Gualdo risulta pienamente affermata nel XV secolo, tanto che una Riformanza dei Reggenti di Gubbio (1456) consente la vendita, in via eccezionale, delle pregiate olle e pignatte gualdesi sui mercati della città per l’intero corso dell’anno. Nel XVII secolo un ceramista gualdese aveva dal pontefice il “privilegio” di applicare l’oro alla ceramica secondo una tecnica mai usata; nel 1864 piatti lustrati gualdesi presenti al museo del Louvre furono periziati dal Darcel.


L’Ottocento vede ampliarsi il numero delle vaserie degli opifici di terre colorate, ma è soprattutto segnato da un fenomeno che finirà per determinare la fama di Gualdo nel mondo; la ripresa della tecnica dei lustri metallici. È l’inizio di una fortuna che distinguerà buona parte del nostro secolo. La storia dei riflessi era e rimane una delle più affascinanti e misteriose della tradizione ceramica. Sembra infatti che essa nacque e si sviluppò contemporaneamente in Persia e in Mesopotania, nel secolo IX. Con la conquista islamica essa si diffuse in tutto il nord Africa e in Spagna per poi giungere in Italia intorno al 1500. Dopo gli ultimi splendori del Seicento, tale ceramica scomparve e solo nel 1873 il ceramista pesarese Paolo Rubboli diede vita a Gualdo Tadino alla produzione di maioliche a riverbero di altissima qualità, reintroducendo nel territorio una tecnica scomparsa da quasi quattrocento anni.


La ceramica costituisce attualmente un importante settore economico della realtà gualdese, con produzioni policrome e a lustri, grazie all’opera di sorprendenti tornianti, ai quali si affiancano indimenticabili decoratori e modellatori. Sono presenti anche importanti aziende produttrici di stoviglieria di serie e di pavimenti industriali.

  • Musei

    Museo della Ceramica – Casa Cajani

    La residenza storica di Casa Cajani è parte del Polo Museale Città di Gualdo Tadino e ospita il Museo archeologico "Antichi Umbri" e il Museo della Ceramica a lustro.

    All'ultimo piano di Casa Cajani, il Museo della Ceramica a lustro di Gualdo Tadino presenta la collezione civica di ceramiche. Oltre all’esposizione di manufatti prodotti a Firenze, Pesaro-Urbino, Deruta, Urbino, la parte più consistente della collezione è dedicata alla produzione di Alfredo Santarelli, che aveva la sua fabbrica in via Monina, adiacente a Casa Cajani. Figura esemplare di artista e maestro, protagonista di spicco della ceramica umbra della prima metà del XX secolo, tenne attiva una propria manifattura a Gualdo Tadino sino al 1957, anno della morte. La tecnica di decorazione ceramica basata sull’applicazione dei lustri, ideata da Mastro Giorgio Andreoli nel Cinquecento, trovò in lui un eccezionale interprete che seppe dare grande valore e nuovo impulso alla ceramica artistica gualdese.

    Per informazioni:

    Museo della Ceramica
    Centro Culturale Casa Cajani
    Via Imbriani
    06023 Gualdo Tadino (PG)
    Tel 075 9142445
    info@roccaflea.com
    www.gualdo.tadino.it

  • Musei

    Museo Opificio Rubboli

    Il Museo Rubboli di Gualdo Tadino, di proprietà comunale, allestito negli antichi locali ottocenteschi dell’opificio, ospita un’importante collezione di maioliche a lustro Rubboli che vanno dal 1878 agli anni sessanta del Novecento, oltre ad alcune opere significative di altre importanti manifatture ceramiche dello stesso periodo. La sezione Tradizione Contemporanea, comprende lavori a lustro progettati da alcuni designer italiani e realizzati dalla Rubboli in occasione della Triennale della Ceramica d’Arte Contemporanea di Gualdo Tadino del 2009.

    Il percorso museale comprende quattro stanze che corrispondono alle fasi produttive della manifattura e il locale delle muffole: antichi forni risalenti al 1884 utilizzati per ottenere, mediante una terza cottura con fumo di ginestra, i lustri oro e rubino. Le muffole della Rubboli sono identiche a quelle illustrate da Cipriano Piccolpasso nel suo celebre trattato Li tre libri dell’arte del vasaio del 1558.

    Secondo lo studioso inglese Alan Caiger-Smith, considerato il principale esperto della tecnica a lustro, “il forno a muffola dei Rubboli, progettato da Paolo Rubboli intorno al 1870, è una versione modificata di quello di Mastrogiorgio da Gubbio. Probabilmente si tratta dell’unico esempio di questo tipo di forno per il lustro rimasto al mondo”.

    Per informazioni:

    Museo Opificio Rubboli
    Via Discepoli, 16
    06023 Gualdo Tadino (PG)
    Tel 339 229 8013
    rubboliarte@gmail.com
    http://www.rubboliarte.it/museo-rubboli-gualdotadino

  • Musei

    Museo Civico Rocca Flea

    La Pinacoteca accoglie, oltre alle principali tavole di Matteo da Gualdo, significative opere di età rinascimentale di scuole umbre e marchigiane, tra cui le opere di Antonio di Fabriano, del senese Sano di Pietro, di primitivi umbri di scuola veneta del cinquecento e di Gerolamo di Bernardo da Gualdo. Merita una menzione speciale, lo splendido polittico di Niccolò di Liberatore, detto l'Alunno, del 1471 esposto nella Sala del Polittico e considerato il capolavoro assoluto del pittore folignate. Esso fu commissionato per la Chiesa di San Francesco a Gualdo Tadino, dov'era conservato fino all'inaugurazione del Museo Civico nel 1999.

    La sezione dedicata alle ceramiche artistiche espone manufatti risalenti al XV secolo e un'ampia raccolta di opere a lustro oro e rubino prodotte tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento, che mettono in piena evidenza la grande fioritura di questa importante manifattura artistica nella città, con particolare riguardo alle grandi personalità locali, Paolo Rubboli e Alfredo Santarelli.

    All'interno del Museo Civico Rocca Flea è inoltre possibile ammirare una serie di paramenti, arredi e corredi, che fanno parte della sua storia, oltre alla presenza di affreschi, come la particolarissima rappresentazione della Trinità secondo l'iconografia del Vultus Trifrons all'interno dell'antica chiesa dedicata a S. Angelo de Flea del X secolo, che fu inglobata all'interno del primo nucleo della fortezza.

    Per informazioni:

    Museo Civico Rocca Flea
    Via Della Rocca
    06023 Gualdo Tadino (PG)
    Tel 075 9142445
    info@roccaflea.com
    www.roccaflea.com


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