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Civita Castellana

Le argille sotto il Monte Soratte.

Le prime manifestazioni dell’arte ceramica di Falerii Veteres risalgono al X secolo a.C.


Civita Castellana (Viterbo), alle pendici del Monte Soratte, nell’Alto Lazio, è costruita su un blocco di tufo: le argille di questa zona, ricche di calce e di ferro, ma anche di silicati di alluminio, hanno permesso l’affermazione dell’arte della ceramica fin dal secolo X a.C. Gli scavi archeologici compiuti presso le necropoli di Faleri, Celle, Monterone, Scasato, Penna, Valsiarosa, Colonnette, Cappuccini, hanno portato alla luce materiale vascolare estremamente vasto, tale da documentare una forte presenza dell’arte ceramica nel territorio e la sua trasformazione nel tempo. Dai vasi cosiddetti “ad impasto”, di rozza e grossolana manipolazione, si nota a poco a poco, una trasformazione della tecnica che permise la realizzazione di manufatti di imitazione dell’arte orientale.


Verso la metà del VII secolo a.C., ai vasi italo – geometrici successero i protocorinzi. A cominciare dal VI secolo a.C., si manifestò una nuova corrente commerciale: è la ceramica attica. Il commercio attico nell’Etruria e nella regione falisca durò circa due secoli. Al principio del III secolo a.C., fiorì un’arte di imitazione locale, con caratteristiche che si dimostreranno proprie sia nelle tecniche di decorazione sia in alcune forme di vasellame. Con la caduta dell’Impero romano l’attività ceramica fu abbandonata. Soltanto a partire dal X secolo si iniziarono a ritrovare tracce di produzione. Una più copiosa attività ceramica la troviamo verso il XII secolo.


Nel XIII secolo la ceramica è ormai a copertura a smalto stannifero. Nel XIV secolo tale tecnica scompare e si ritorna alla copertura a solo stagno. Nel XV e XVI secolo, la produzione ceramica aumenta e si ispira ai decori dei centri di produzione più noti: Faenza e Deruta. Anche nel XVII secolo, l’ispirazione per le forme e i decori segue le mode del tempo. Nel XVIII secolo, alle antiche botteghe civitoniche, altre manifatture di maioliche e di terraglie bianche si sostituiscono con più o meno successo.


Nell’Ottocento la cittadina vede nascere diverse manifatture: è in questo periodo che si afferma la manifattura di Giovanni Trevisan detto “Volpato”, ceramista e noto incisore, autore di pregevoli lavori esposti a Roma e nel Museo di Capodimonte (Napoli).


Agli inizi del secolo XX, Antonio Coramusi sviluppò nella città un ramo dell’industria del sanitario: inizia quella che sarà, per decenni, la fortuna economica della città, con la produzione degli articoli igienico-sanitari e la successiva fabbricazione in scala industriale; a partire dagli anni Venti, sorsero anche fabbriche di stoviglierie. Nasceva così il Polo Industriale, esteso ai comuni limitrofi, con tutte le caratteristiche del Distretto.

Musei

Museo della Ceramica Casimiro Marcantoni

Il Museo della Ceramica Casimiro Marcantoni documenta l’attività ceramica di Civita Castellana dalle origini artigiane degli inizi dell’Ottocento fino al maturare della produzione industriale negli anni Sessanta e Settanta del secolo successivo: una storia lunga e in continua evoluzione, in cui il sapere degli antichi artigiani ceramisti si sono fusi con le tecnologie moderne, il lavoro e la fatica dei tanti operai si è unito all’impegno e all’audacia di piccoli e grandi imprenditori, che insieme hanno saputo rendere la ceramica fulcro della vita sociale ed economica, ma anche simbolo di tradizione cittadina.

L’esposizione vanta un ampio numero di ceramiche artistiche prodotte localmente nel corso del Novecento, una ricca collezione di oggetti e strumenti da lavoro, tra cui uno splendido tornio originale, che permettono di toccare con mano il lavoro degli artigiani prima e degli operai delle fabbriche poi, il tutto corredato da interessanti foto d’epoca scattate all’interno delle fabbriche civitoniche. Grazie alle frequenti donazioni private di oggetti e manufatti artistici, recentemente si è dato vita ad un riallestimento nella parte centrale della sala allo scopo di mettere in luce l’attività delle singole fabbriche che hanno avuto un ruolo fondamentale nella produzione artistica civitonica (Sbordoni, Percossi, Vaselli, Marcantoni, Coramusi, F.a.c.i., M.a.i.s.c).

Il museo nasce nel 1995 oggi si trova nei locali dell’ex chiesa medievale di San Giorgio attigua al Liceo Artistico Ulderico Midossi in Viale Gramsci 1. La denominazione scelta per il museo rende omaggio a una delle figure più importanti della produzione ceramica cittadina, Casimiro Marcantoni. Ceramista egli stesso, grazie alla sua esperienza, all’audacia e alla lungimiranza si trasformò agli inizi del Novecento in imprenditore: le due ciminiere che si alzano ancora sul tessuto urbano sono ciò che resta dell’omonima ceramica.

Per informazioni:

Museo della Ceramica Casimiro Marcantoni
Chiesa si San Giorgio - Viale Gramsci, 1
01033 Civita Castellana (VT)
Tel 346 6183436.
ufficioturisticocivita@gmail.com
www.comune.civitacastellana.vt.it

Scuole

Liceo Artistico - IIS Midossi

La nascita dell’Istituto Statale d’Arte di Civita Castellana, oggi Liceo Artistico sezione dell’Istituto d’Istruzione Superiore “U. Midossi”, viene sancita nella seduta del consiglio comunale del 19 settembre 1884, presieduto dal sindaco Domenico Coluzzi, sulla base della richiesta di delibera presentata dal consigliere Vincenzo Felici, che propone di istituire nei locali del seminario vescovile in piazza del Comune, attualmente Giacomo Matteotti, che ospitavano già le scuole ginnasiali e liceali, una scuola tecnica della durata di due anni di corso, indirizzata all’istruzione dei giovani appartenenti alle famiglie meno abbienti, con il preciso obiettivo didattico di istruire e formare artisticamente gli operai della nascente industria ceramica locale.

Nel maggio 1914, gli sforzi dell’avvocato Midossi, del senatore Cencelli e degli Industriali locali, arrivano al loro culmine con l’emanazione del “Regio Decreto del 3 Maggio 1914 n.544 sullIstituzione della Regia Scuola dArte Applicata alla Ceramica di Civita Castellana”, che sancisce la fine delle precedenti scuole comunali e l’inizio di una vera e propria istituzione scolastica, al passo con i tempi, necessaria allo sviluppo tecnologico del nostro centro.

La scuola realizza un grande sviluppo a partire dal 1950 con la costruzione di nuove aule per la didattica e l’acquisizione di moderne attrezzature tecniche.

I recenti provvedimenti legislativi, trasformano l’antico Istituto Statale d’Arte in Liceo Artistico, con un corso di studi basato su un biennio formativo “Michelangelo” e un triennio di indirizzo tecnico-professionale, con gli indirizzi “Beni Culturali” e “Industrial Design”.

Nell’a.s. 2012/’13, i corsi tradizionali saranno formalmente sostituiti dagli indirizzi “Architettura”, “Figurativo e Pittorico” e “disegno industriale”.

La scuola oggi è una realtà perfettamente inserita nel contesto culturale del territotio, attraverso anche una decisiva collaborazione con gli enti locali, in particolare con il Comune di Civita Castellana.

Per informazioni:

Liceo Artistico Midossi
Via Francesco Petrarca
01033 Civita Castellana (VT)
Tel 0761 513671
info@midossi.gov.it
www.midossi.gov.it


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