I primi sette “guerrieri italiani della terracotta” in Cina: partito il primo di una serie di workshop con ceramisti italiani

Un progetto dell’Associazione Italiana Città della Ceramica – AiCC in collaborazione con il Fuping Pottery Art Village

AiCC, nell’ambito del proprio ampio programma di lavoro, ha messo a punto, nel corso del 2018, un importante progetto di scambio culturale e professionale con la Cina ed in particolare con il Fuping Pottery Art Village, a pochi chilometri da Xi’an, gestito dalla famiglia Xu assieme e con la consulenza del grande maestro ed editore I Chi Hsu. Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione di sette/otto workshop in Cina, tra luglio 2019 e settembre 2020, destinati ad un totale di 30-40 ceramisti italiani attentamente selezionati ed in particolare provenienti dalle Città della Ceramica aderenti ad AiCC.

Dopo una importante missione svolta a novembre 2018, voluta dal presidente AiCC e Vicesindaco di Faenza Massimo Isola, guidata dai Vicepresidenti Paolo Masetti, Sindaco di Montelupo Fiorentino e Chiara Luisetto, Sindaco di Nove ed organizzata dal Coordinatore AiCC Giuseppe Olmeti, nel corso della quale è stato siglato uno specifico accordo di collaborazione, lo scorso 24 luglio il progetto ha preso il via, con la partenza dall’aeroporto di Fiumicino del primo gruppo di artisti ed artigiani.

Il primo gruppo, che realizzerà il workshop dal 26 luglio al 20 agosto, è composto da (in ordine alfabetico): Gennaro Attanasio (Napoli), Antonio Bonaldi (Bassano del Grappa), Giancarlo Lepore (Urbania), Mirko Marcolin (Nove), Giovanni Ruggiero (Faenza), Luigi Russo (Ariano Irpino), Marco Ulivieri (Montelupo Fiorentino).

Il progetto è affidato ad un gruppo di lavoro, responsabile della promozione, della selezione degli artisti e definizione degli aspetti culturali e tecnici, guidato dal Coordinatore AiCC Giuseppe Olmeti, e composto da: Benedetta Falteri del Comune di Montelupo Fiorentino; Giovanni Mirulla, editore della rivista La Ceramica Moderna ed Antica; Fabio Poli di CIBAS (Bassano del Grappa); Matteo Zauli, Direttore del Museo Carlo Zauli di Faenza.

Gli artisti realizzeranno opere ed installazioni di medio-grandi dimensioni, finalizzate ad essere inserite nella collezione del Museo Internazionale FLICAM di Fuping, già ricco di centinaia di opere negli ultimi mesi del 2020, i 20 anni della creazione del “progetto Fuping”. Una copia di tali opere inoltre verrà trasferita, a fine progetto, in Italia, per dare vita ad una mostra itinerante nelle Città della Ceramica AiCC. Saranno inoltre chiamati a realizzare anche opere più piccole e più “tipiche” della produzione propria e dei propri territori e che verranno posti in vendita presso l’importante galleria che il Fuping Pottery Art Village gestisce nel centro di Xi’an, una delle maggiori città della Cina, famosa per i “guerrieri di terracotta”.

Il Fuping Pottery Art Village metterà a disposizione, per l’intera durata di ogni workshop, un tutor tecnico che seguirà i ceramisti nel proprio lavoro, oltre a farsi carico per intero dei costi di vitto e alloggio e di tutte le spese connesse alla realizzazione delle opere (materiali e cotture). Le spese di viaggio, invece, sono rimborsate al 50% dall’Associazione Italiana Città della Ceramica.

Il curatore artistico del progetto Matteo Zauli ha proposto una tematica di lavoro che i ceramisti italiani dovranno affrontare durante i workshop, ovvero una riflessione sul viaggio Italia-Cina, sui legami fra i due paesi, con l’obiettivo di trovare nella ceramica frammenti di identità comuni ai due territori coinvolti. I ceramisti potranno quindi lavorare su alcuni elementi guida: la narrazione di elementi comuni, esprimendo segni – decorazioni o elementi scultorei – di contatto tra l’espressione ceramica italiana e cinese, tra gli stili artistici dei territori di provenienza di ciascun ceramista e Fuping.

Dal punto di vista tecnico, infine, il curatore tecnico del progetto Fabio Poli fornisce ai ceramisti indicazioni sulle caratteristiche tecniche che troveranno a Fuping (tipo di argille, smalti, fornaci, processi di lavoro, etc.).

Il Presidente di AiCC Massimo Isola, nell’esprimere entusiasmo per questo progetto che proietta AiCC in una seria e concreta collaborazione internazionale, invia il migliore degli auguri quindi ai nostri primi “7 guerrieri italiani della terracotta”, apripista di questo importante progetto, e un consiglio ai Ceramisti italiani a rileggere il bando pubblicato sul sito www.buongiornoceramica.it perché le iscrizioni sono ancora aperte ed il prossimo gruppo, in via di selezione, partirà entro fine settembre 2019.

Per informazioni sul progetto: giuseppe.olmeti@romagnafaentina.it – 320 4076432


Fuping è una città nella regione dello Shaanxi di medie dimensioni per la Cina (circa 800.000 abitanti), non distante (75 km) da Xi’an, la più grande e sviluppata città nel centro della Cina nord-occidentale, una fra le prime città cinesi per popolazione, dove si trova il famoso “esercito di terracotta”.
In questa città si è sviluppato il progetto “Fuping Pottery Art Center”, con la creazione di padiglioni espositiva per la Ceramica contemporanea ed una ospitalità di ceramisti provenienti da tutto il mondi: all’interno del Centro Internazionale, il Museo FLICAM ospita, in diversi padiglioni espositivi dedicati alle diverse nazioni e continenti, opere di artisti contemporanei da tutto il mondo (presenti nel padiglione italiano opere di Nino Caruso, Antonella Cimatti, Elisa Costantini, Giuliana Geronazzo, Adriano Leverone, Giorgio di Palma, Rolando Giovannini, Guido Mariani, Mirta Morigi, Martha Pachon Rodriguez, Francesco Raimondi, Renza Sciutto, Paolo Staccioli, Enrico Stropparo).